COME LAVORA LA GRAFOLOGIA?

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La grafologia descrive le caratteristiche relazionali, affettive e della personalità di un individuo. La penna guidata dalla mano dello scrivente si muove nel foglio come l’individuo si muove nel suo spazio vitale e ne racconta l’essenza, i dubbi, i blocchi, le resistenze, le risorse e i potenziali. Come tutti abbiamo facilmente notato non vi è una scrittura uguale ad un’altra così come non esiste una persona che sia la perfetta copia di un’altra, ed è anche grazie a questo principio che i grafologi peritali possono riconoscere se un tracciato grafico è autentico oppure è un falso: per quanto possiamo definirci dei provetti falsari le caratteristiche neurofisiologiche e della personalità non si possono falsificare.

alfabeto corsivo italiano

Il grafologo, nell’analizzare una scrittura, osserva le variazioni di questa rispetto al modello scolastico. Quando da piccoli siamo andati a scuola abbiamo imparato a scrivere copiando le letterine da quello che viene definito modello scolastico: lo stile di corsivo e di alfabeto che viene utilizzato in un determinato paese. Per i primi due anni delle scuole elementari abbiamo cercato di copiare per bene la forma di queste lettere, le loro proporzioni, la grandezza che le nostre maestre ci proponevano. Con il passare del tempo e con l’automatizzazione del gesto scrittorio, quelle forme così precise e calligrafiche pian piano sono state abbandonate per lasciar emergere quella che era il nostro stile di scrittura personale. Ecco allora che la scrittura ci inizia ad appartenere e ci riflette tanto che questa diventa unica e riconoscibile come una nostra foto: la nostra scrittura ha subito una personalizzazione.

Cosa succede in questa fase di personalizzazione della scrittura? Il modello calligrafico, che nei primi tempi veniva eseguito in modo del tutto cosciente, ora è stato interiorizzato e il bambino non ha più bisogno di pensare alla forma da eseguire ma la produce in maniera libera e spontanea. Una volta interiorizzato il modello (ogni nazione o epoca ha il proprio modello calligrafico) il bambino, acquisendo velocità di scrittura, adatta il modello alle proprie forme mentali: la scrittura si personalizza, diventa unica e individuale, pur lasciando intatta la leggibilità dello scritto. Non tutti vergheremo la elle o la emme o le a nella stessa maniera e il distacco dal modello calligrafico ci fornisce informazioni importantissime sulla personalità dell’individuo.

La grandezza delle lettere (detto calibro), la pressione esercitata sul foglio dalla penna, la forma delle lettere, il rispetto delle proporzioni delle lettere, la qualità del tratto, gli elementi accessori delle lettere, sono tutti dati che forniscono importanti informazioni sullo scrivente. Attraverso il riconoscimento della presenza e della computazione (misurazione) dei segni grafologici e lo studio della loro interazione il grafologo è così in grado di avere una visione del qui ed ora della persona e degli effetti che la percezione del suo vissuto hanno avuto su di lui.

Un’analisi grafologica permetterà, quindi, di evidenziare gli aspetti più caratteristici che ci riguardano andando quindi ad analizzare il modo in cui la nostra scrittura si muove nello spazio.

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